Prevenire i tumori con l’alimentazione.

E’ noto come l’alimentazione abbia un ruolo indiscusso nella prevenzione e anche nello sviluppo e progressione dei tumori.

Gli oncologi e i nutrizionisti puntano soprattutto su frutta e verdura da introdurre nella dieta con almeno 5 porzioni al giorno, ma anche su altri alimenti se preparati nel modo giusto e assunti nelle giuste quantità.

L’alimentazione è usata in senso quasi “terapeutico” al punto che si può parlare di una vera e propria dieta anticancro per le potenzialità insite nel cibo.

Ci sono degli alimenti che più di altri possono vantare queste caratteristiche mentre ce ne sono altri che sono da ridurre al minimo o eliminare del tutto. Vediamo quali.

Cibi benefici

Verdure

I broccoli, i cavoli e i cavolfiori, scientificamente chiamate “crucifere”, di cui fanno parte anche verze, ravanelli, rape contengono sostanze dette glucosinolati.
Questi hanno la capacità di agire sulle cellule cancerogene fermandone la crescita, quindi di fatto limitando il tumore.
Questi vegetali sono benefici per alcuni tumori, come quello al colon e al retto e svolgono un’azione preventiva, come per i tumori alla vescica e al seno, per i quali l’incidenza diminuisce quasi del 50% se si mangiano 5 porzioni a settimana.

Tuberi

La cipolla e gli altri tuberi come l’aglio, lo scalogno, il porro, l’erba cipollina potenziano le difese immunitarie e combattono le cellule tumorali, sia in senso preventivo che curativo.
I benefici arrivano dai solforati che si trovano soprattutto nell'aglio contenente i famosi polifenoli, presenti anche nel vino, che fermano la crescita e svolgono una potente azione antibatterica contro l’Helicobacter Pylori, il batterio parassita che causa il cancro allo stomaco.

Caratenoidi

I carotenoidi come la carota hanno un ampio spettro di attività benefica su diversi tipi di tumore tra cui quello al seno, ai polmoni, alla gola e alla bocca, allo stomaco e all'intestino, ma anche alla vescica e alla prostata.

La sostanza benefica nei carotenoidi è il noto betacarotene antiossidante naturale, ma anche il falcarinolo, quest’ultimo noto per la prevenzione.

Pesce

Anche il pesce è una grande fonte di sostanze benefiche contro il cancro e in particolare le sarde, il salmone, le acciughe e tutto il pesce azzurro che, insieme ai semi di lino, sono apportatori dei famosi acidi grassi Omega 3.
Essi riducono la possibilità di contrarre il cancro soprattutto al seno, alla prostata e al colon e sono anche limitanti rispetto al diffondersi delle metastasi, quando la malattia è conclamata.

Frutta e verdura

Tra le verdure che agiscono contro il cancro si può annoverare anche l’avocado, ricco di vitamina E, beta-carotene, potassio e antiossidanti come il glutatione che non solo impediscono l’assorbimento dei lipidi (grassi) alla base dell’insorgenza dei tumori, ma fermano la proliferazione delle cellule relative ai tumori della cervice uterina e della prostata.

L’avocado inibisce anche l’iperacidità che, se prolungata nel tempo, può provocare il cancro all’esofago e allo stomaco.
Anche i fichi sono ottimi alleati nella dieta contro i tumori perché pare che siano uno dei frutti più efficaci, stando a quanto riferito dall’Istituto di Fisica e Chimica dell’Università di Tokyo.

Il suo apporto combinato di vitamine (A e C), di potassio, magnesio, calcio riduce sensibilmente il rischio sia per l’insorgenza che per la cura di tutti i tipi di tumore.
Gli scienziati di tutto il mondo concordano anche sulle potenzialità antitumorali dei pomodori grazie al contenuto di licopene. Questo determina il colore rosso tipico degli stessi pomodori che contengono anche la vitamina C e sono ottimi per prevenire la malattia.

Spezie e odori

Tra le spezie che si possono includere in un processo volto a combattere la malattia del secolo ricordiamo la curcuma, originaria dell’India, dove è usata anche per la combinazione di spezie del curry.
La curcuma è votata alla prevenzione del cancro al colon e la riprova è la bassa incidenza tra gli abitanti dell’India che ne hanno fatto la base della loro alimentazione.
E’ stato accertato che proprio la curcuma, come accade anche per lo zenzero, ha la capacità di abbassare la produzione di un enzima detto “ciclo – ossigenasi 2”.

Per rimanere in tema di spezie e odori, tipici anche della dieta mediterranea, eletta tra i nutrizionisti e gli oncologi quella “anti tumorale” per eccellenza, si possono anche citare il basilico, l’origano, la menta, il rosmarino.
Queste piante hanno in comune delle molecole chiamate terpeni, alcune la luteolina come la menta e il timo, che rallentano il progredire della malattia, ma sono capaci anche diminuire il proliferare di vasi sanguigni nuovi che favoriscono l’estendersi del tumore.

Soia

Alcuni alimenti meno usati nella cucina tipica occidentale nascondono proprietà molto positive per esempio per i tumori al colon, o quelli alla postata e al seno. Tra questi c’è un legume molto usato nella cucina orientale che è la soia.
E’ stato statisticamente provato che i popoli dell’Asia hanno infatti una minore incidenza rispetto a determinati tipi di tumore, verosimilmente legati proprio alla loro alimentazione, basata sulla soia.
La soia contiene preziosi fitoestrogeni, che per natura proteggono dai tumori che colpiscono zone del corpo regolate dall’influenza degli ormoni, come l’apparato genitale maschile e femminile e le ghiandole endocrine.

Una bevanda universalmente riconosciuta per le sue proprietà antiossidanti è il ma, per avere una maggiore protezione rispetto al cancro, bisogna prediligere in particolare quello verde e quello nero.
Sono i polifenoli che fermano le cellule tumorali nella loro avanzata degenerativa, e in particolare proteggono dal cancro al retto, al colon, allo stomaco e al fegato nonché da quello al pancreas e ai polmoni e anche dalle leucemie e da quello ai reni.

Cibi pericolosi e sconsigliati

Alcuni cibi considerati di primaria importanza per l’alimentazione come il latte, il sale, lo zucchero e la farina possono nascondere pericolose insidie per la salute.

Latte

La pastorizzazione e la scrematura del latte provocano delle trasformazioni organolettiche che lo privano dei più importanti nutrienti, come le vitamine A e D, il calcio, i grassi utili alla digestione. Sulla qualità del latte influisce anche il tipo di allevamento intensivo, i medicinali somministrati agli animali, come antibiotici e antinfiammatori, e altri veleni contenuti nel mangime.

Un latte così lontano dalla sua naturalezza predispone a intolleranze, a infertilità femminile, al tumore della prostata. Il latte scremato in particolare privato completamente dei grassi, che pure sono benefici nelle giuste quantità è fortemente sconsigliato.
L’alternativa si trova nel latte crudo appena munto proveniente da allevamenti biologici o, al limite, nel latte intero non pastorizzato in quantità contenute.

Farina bianca

Anche la farina bianca risente della raffinazione e del trattamento che la rende finissima e candida, ma priva della crusca e del germe di grano che apportano fibre, vitamine, minerali e grassi polinsaturi.

Diventa quindi un concentrato di carboidrati che provoca aumento di peso e tutte le malattie a esso correlate. Altre patologie sono a carico dell’apparato digerente con costipazioni e disordini, che richiedono una “disintossicazione” dai residui che lascia un alimento così “pastoso” (si usa mescolata con l’acqua per creare la colla). E’ bene sostituirla con la farina integrale biologica che ha tutti i nutrienti di un prodotto naturale.

Sale

Il sale è uno degli alimenti più pericolosi per la salute nel caso di un abuso prolungato nel tempo.
E’ responsabile infatti dell’ipertensione, dell’aumento di peso e delle malattie cardiovascolari e anche il trattamento per raffinarlo aggiunge una piccola parte di sostanze cancerogene che servono a conferire il colore bianco renderlo resistente all’umidità.

E’ la concentrazione di sodio che rende nocivo il sale e quindi è bene evitare i cibi industriali che lo contengono in quantità considerevoli. Il sale dell’Himalaya, noto anche come sale rosa, è quello che ne contiene di meno e la quantità consigliata è di 5 g. al giorno.

Zucchero

Lo zucchero da energia ma anche in questo caso l’abuso è deleterio, perché porta all’insorgenza del diabete e di altre gravi complicanze legate a questa patologia. Lo zucchero in commercio è trattato in modo industriale, il colore è dovuto al latte di calce che anche se eliminato, lascia residui e tuttavia elimina i più importanti nutrienti. Uno zucchero così trattato è cancerogeno e, per sfuggire a questo rischio, è bene preferire lo zucchero di canna o il miele.

Note sull'autore

Essere In Salute

Noi di essereinsalute.it crediamo che il corpo è un sistema integrato che risponde a vari fattori, non possiamo pretendere di essere in salute se non mettiamo in armonia tutte le parti. Per questo affronteremo agormenti che trattano, corpo, mente e spirito, perché solo equilibrando queste tre sfere riusciremo veramente ad essere in salute.


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