Fame Emotiva: Il potere delle emozioni è diverso dalla forza di volontà.

La forza di volontà è un'attività della mente. Può offrire un potente slancio iniziale quando vogliamo interrompere un’abitudine coercitiva, ma poi tutto svanisce se non c'è abbastanza impegno emotivo dietro di essa, e un profondo ascolto del corpo: insieme a un diverso modo di sentire e di percepire noi stessi.  Il cuore è custode dell'intelligenza intuitiva e della possibilità di un cambiamento emotivo, che è più forte del semplice tentativo di disciplinare le tue abitudini partendo dal mentale e dalla forza di volontà.

Imparando ad accedere a questo potere non sfruttato che risiede nelle emozioni, si può reindirizzare il nostro vissuto emotivo, ottenendo risultati più benefici. La ricerca ha dimostrato che il cuore invia potenti segnali al cervello e al resto del corpo. Una volta compresi e accolti, questi segnali cardiaci ti danno più capacità di autoregolare le emozioni e il sistema nervoso, e di apportare modifiche che pensavi di non poter realizzare prima.

Interrompere la fame emotiva porta la mente e le emozioni a un allineamento cooperativo, e questo offre un’intuizione più chiara e la capacità di cancellare i disturbi, dona anche più forza ed energia per raggiungere i tuoi obiettivi.

È utile quindi un approccio che preveda un lavoro sulle emozioni e sul corpo per ridurre e gestire lo stress e sostenere il controllo del peso. Questo può essere fatto in concomitanza con qualsiasi altro programma di gestione del peso o di dieta che si sta utilizzando. È fondamentale apprendere semplici passi per liberare lo stress nel momento, aumentare la coerenza e sfruttare le capacità di autoregolazione proprie di una buona fisiologia emotiva che funzioni in modo armonico e salutare. Man mano inizierai a sentirti meglio e a fare scelte migliori. Inizierai a guardare meglio alla connessione tra alimentazione e stati emotivi, e avrai più energia, comincerai a sentirti meglio con te stessa, il tuo corpo e la tua vita.

Interrompere l’autocritica

Domare il nostro critico interno può essere un primo passo. Se siete, come molte persone, alle prese con il peso, probabilmente siete abbastanza dure con voi stesse. Il vostro critico interno vi tiene sotto scacco con l'auto-giudizio e il senso di colpa. Per paradosso uno dei modi in cui le persone cercano di tamponare l'auto-giudizio è proprio attraverso il mangiare. Guardano al cibo per ottenere inconsapevolmente conforto e per una temporanea distrazione dalle continue critiche interne che le affliggono. Naturalmente questo rifugiarsi nel cibo conduce poi a nuovi sensi di colpa! E il ciclo si ripete.

Ciò che tende ad accadere poco dopo l'inizio di un programma di gestione del peso è che il critico interiore, che interpreta sempre negativamente quello che facciamo e i nostri risultati, trova un nuovo terreno fertile per alimentare i suoi giudizi: “Stai sbagliando. Stai per fallire! Non stai facendo abbastanza! Non ce la farai!"

Un passaggio importante può quindi essere costituito dall’interrompere l’auto-critica, l'ansia da prestazione legata al pensiero di "fatto bene "o" fatto male ": stare sul momento presente e prendersi cura di sé emotivamente, proprio in quel momento, allentando la presa del critico interiore, cercando di sviluppare un nuovo atteggiamento verso se stesse.

Dott. Edoardo Ballanti, Psicologo

Terapiacorporea.com

Note sull'autore

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